Venerdì, Ottobre 09, 2026

Novità editoriali

Ginevra Bompiani e Sarantis Thanopulos, Il pensiero affettivo. Ed. Feltrinelli, 2024

Presentazione sabato 5 ottobre ore 18.00 presso Spazio Sette Libreria, Roma

La pratica dell’amicizia come strumento conoscitivo. Un dialogo alla scoperta dell’affettività e delle sue forme.

“Una pratica di amicizia, un palleggio fra amici”, così Ginevra Bompiani definisce questo scambio in forma epistolare con lo psicoanalista Sarantis Thanopulos. Come nasce quest’occasione? Da un’idea fuggevole che, ci dice Bompiani, l’ha attraversata e che invece di fuggire si è rintanata dentro di lei. L’idea è semplice come un’illuminazione, ovvero che l’affetto sia una forma del pensiero. Ecco che a partire da questa intuizione, solo in apparenza non complessa, lettera dopo lettera, domanda e risposta, dopo risposta e un’altra domanda, si dipana il dialogo di due menti in sincrono e sintonia. Se in qualche modo tutto è pensiero, perché non lo è anche l’affetto, quindi? Siamo di fronte a un universo di possibili risposte: ci sono quelle dettate dalla filosofia e quelle dettate dalle neuroscienze, e le risposte suggerite da quella materia incandescente che è l’inconscio. È la pratica stessa dell’amicizia tra i due autori a rivelarsi strumento conoscitivo, disciplina in cui pensiero e affetto, libertà e dipendenza si congiungono e camminano insieme verso una meta nascosta nella foresta".

 

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Valdimiro Pellicanò, Improvvisamente in un sussulto, in un moto di stupore. Sull'uso del mito con la psicoanalisi. Nems, 2024

Questo libro parla dei miti, dei relativi mitemi, del rapporto fra divino e umano e più in generale del contributo che i miti possono dare allo sviluppo della psicoanalisi e dei suoi modelli teorici. Il titolo: Improvvisamente in un sussulto, in un moto di stupore evoca un'epifania: qualcosa che appare, che si mostra, che nasce dall’anonimo, dall’implicito, dal non riconoscimento, che apre una finestra sull’inconscio e che illumina di senso ciò che prima appariva indistinto e indifferenziato. Il sottotitolo: Sull’uso del mito con la psicoanalisi annuncia la presenza di numerosi esempi clinici evocati dal mito o che evocano un mito, che, come sostiene Valdimiro Pellicanò, è anche ϕάρμακον, perché, alla stregua di un farmaco e, in quanto veicolo di una simbologia inconscia universale, può contribuire ad immaginare l’esperienza emotiva che trapela nel campo analitico, operare delle trasformazioni di funzioni patologicamente alterate e favorire i processi riparativi. In appendice Edipo e la Sfinge, tragedia in tre atti di J. Peladan (tradotta da V. Pellicanò).

Valdimiro Pellicanò è medico, psicoanalista e neuropsichiatra infantile. Membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (S.P.I.) e dell'International Psychoanalytic Association (I.P.A.). Lavora e insegna a Roma. Ha fondato l'associazione R.I.P.A., che riunisce psicoterapeuti di lingua italiana e russa, con cui una volta al mese organizza e conduce seminari e supervisioni. E' autore di molti articoli scientifici, di tre libri e alcuni suoi lavori sono stati pubblicati in varie lingue. 

Vedi anche:

Valdimiro Pellicanò, Improvvisamente in un sussulto, in un moto di stupore. Sull'uso del mito con la Psicoanalisi. Invito alla lettura di Massimo Nardi

Valdimiro Pellicanò, Improvvisamente in un sussulto, in un moto di stupore. Sull'uso del mito con la Psicoanalisi. Invito alla lettura di Loretta Cifone

 

 

 

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