Venerdì, Ottobre 09, 2026

Novità editoriali

Paolo Fabozzi, Dispiegando margini. Nei dintorni di D.W. Winnicott. E oltre. Milano: Franco Angeli, 2024

Il margine è al contempo qualcosa che separa e che unisce, che distanzia e che avvicina.
Winnicott ha trasformato in uno spazio la linea che divide il mondo interno dal mondo esterno. Più precisamente, l'ha trasformata non solo in uno spazio esteso, bensì in uno spazio il cui destino, se le cose vanno bene, è quello di non esserci. Uno spazio potenziale, dunque, che rivoluziona sia la concezione binaria del pensiero occidentale, sia il modo di concepire il passaggio e l'oscillazione dagli stati di fusionalità a quelli di separatezza.
Sono numerosi i confini che Winnicott ha portato alla nostra attenzione clinica. Confini o margini da continuare ad esplorare per evitare il rischio di trasformare le teorie esistenti in qualcosa di sclerotizzato e privo di vita. D'altronde, una delle "visioni" più amate da Winnicott per render conto delle proprie intuizioni era il paradosso, visione che ci colloca sulla fune dell'equilibrista e ci espone ad una condizione di confine, nella quale il pendere da una parte rischia di farci perdere la presenza dell'altra, sopprimendo le numerose articolazioni dell'esperienza.
Dispiegando margini ha come meta l'ampliamento della nostra comprensione clinica e teorica, ed è il risultato del modo in cui il lavoro clinico ha portato l'Autore a dialogare in modo personale con i testi winnicottiani con l'obiettivo di avviare una duplice espansione. Da un lato, la comprensione di quei fenomeni che hanno creato tensioni sulla sua esperienza clinica, le sue teorie e la sua tecnica; e, dall'altro lato, il tentativo di cogliere ciò che del pensiero di Winnicott è ancora embrionale, per provare a svilupparlo. La complessità delle concezioni del playing e dell'uso di un oggetto, la teoria del narcisismo e la sua relazione con la distruttività, la genesi dell'interpretazione e il ruolo della soggettività, l'identificazione di una nuova forma di controtransfert, alcune manifestazioni cliniche dell'inconscio non rimosso, sono le tematiche esplorate in questo volume.

Paolo Fabozzi, psicoanalista, è Membro ordinario con funzioni di training della SPI e dell'IPA. Insegna "Psicologia dinamica" presso l'Università Sapienza di Roma. Ha pubblicato e curato diversi volumi, tra cui 
Freud e l'Edipo (1989), Il sé tra clinica e teoria (con Giannakoulas e Armellini, 2000), 
Forme dell'interpretare (2003) e ha collaborato ai Collected Works of D.W. Winnicott (2017).

Forme del Narcisismo. Teoria e clinica nella contemporaneità. A cura di Alfredo Lombardozzi, Elena Molinari, Roberto Musella. Milano: Raffaello Cortina Editore, 2024.

Questo volume, primo di una nuova collana, nasce dalla collaborazione con la Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e affronta un tema particolarmente attuale per la società contemporanea e quanto mai cruciale per lo sviluppo teorico-clinico della psicoanalisi.
L’intento di questo testo è duplice: da un lato vuole presentare una rassegna delle principali tendenze negli studi psicoanalitici sul narcisismo – da Freud a Bion, dalla psicoanalisi delle relazioni oggettuali alla psicologia del Sé; dall’altro mira a costruire una rete concettuale utile per la ricerca e per la clinica odierna, favorendo il dialogo e la nascita di nuove idee.
In Forme del narcisismo ritroviamo, difatti, l’esperienza clinica, le mitologie e le immagini della contemporaneità in un dialogo tra psicoanalisi, società e cultura.

Alfredo Lombardozzi è socio ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association. Antropologo di formazione, ha insegnato Antropologia psicoanalitica all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara. È direttore della Rivista di Psicoanalisi. Ha pubblicato numerosi saggi e curato pubblicazioni sul rapporto fra antropologia e psicoanalisi.

Elena Molinari, medico pediatra e psicoanalista, è membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è segretario scientifico nazionale, e dell’International Psychoanalytical Association. Dal 2005 insegna come professoressa a contratto nel corso di perfezionamento in Teoria e pratica della terapeutica artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

 Roberto Musella, medico, psichiatra e psicoanalista, è membro ordinario e segretario generale della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association. Suoi campi di ricerca privilegiati sono la metapsicologia freudiana, il sogno e il narcisismo. Su questi argomenti ha pubblicato diversi articoli in riviste specializzate oltre a essere stato coautore e curatore di alcuni libri collettanei.

 

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