Sabato, Marzo 06, 2021

Novità editoriali

Dario Coen, Roberto Della Rocca e Alberto Sonnino (a cura di) (2021), Haggadah di Pesach. Dario Coen dialoga con il rabbino Roberto Della Rocca e lo psicoanalista Alberto Sonnino. Belforte ed. Illustrazioni: Micol Nacamulli

Dario Coen pone domande sui temi della libertà, dell’identità ebraica e le sfide di oggi partendo dal testo della Haggadah sulle quali il rabbino Roberto Della Rocca e lo psicoanalista Alberto Sonnino si confrontano.Questo progetto si prefigge di dire qualcosa di nuovo, di inedito per attirare l’attenzione dei figli, ma anche di tutti coloro che cercano in questa magica serata occasioni di riflessione e di studio. Come ogni Haggadah che si rispetti, non abbiamo trascurato le illustrazioni e per questo l’artista Micol Nacamulli contribuisce con le sue tavole ad impreziosire l’edizione di questo volume. La prefazione del rabbino capo di Roma prof. Riccardo Shemuel Di Segni completa il lavoro svolto.

(Tratto dalla quarta di copertina)

 

Dario Coen, la sua scelta è di battersi per i diritti degli ebrei e di Israele, arrivando ai suoi venti anni con l’amicizia di M. Pannella, la stima di G. Spadolini e l’autografo di A. Moravia. Ha fatto suo il motto di Bruno Zevi “In ogni attimo di ogni giornata mi sento profondamente e intrinsecamente ebreo”. Sposato, ha tre figli che vivono a Tel Aviv. Per anni leader di Confcommercio Roma, fondatore e presidente di Fedilter (Associazione dei Costruttori). Ideatore, socio fondatore e membro del cda di Imprebanca S.p.A.. Dal 2007 insignito dell’onoreficenza di Cavaliere del Commercio. Fondatore del Movimento Culturale Studenti Ebrei, del Dor Hemsheh, di Europa Israele e di The Italian Council for a Beautiful Israel. Ha pubblicato Ebrei e pregiudizio, Spadolini in Israele, Dalla parte di Israele. Nel 2018 ha prodotto il documentario 1938 Quando scoprimmo di non essere più italiani con RaiCinema ed Istituto Luce. Giornalista per passione.

Roberto Della Rocca, è nato a Roma nel 1960. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha conseguito la laurea rabbinica presso il Collegio Rabbinico Italiano a Roma sotto la guida del rabbino prof. Elio Toaff. Nel 1991 è stato Rabbino ad Ancona. Dal 1992 al 2001 è stato Rabbino Capo della Comunità ebraica di Venezia. Dal 2001 è Direttore del Dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Insegna Esegesi Biblica e Pensiero Ebraico presso il Collegio Rabbinico Italiano. È stato Direttore scientifico del Festival Internazionale milanese “Jewish in the City”. Autore di vari saggi e articoli nel campo della divulgazione della cultura ebraica. Ha scritto con Sonia Brunetti il volume Ebraismo, ed. Electa Mondadori. Autore del libro: Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico, ed. Giuntina. Ha tenuto corsi di Ebraismo presso varie Università Italiane.

Alberto Sonnino, psichiatra, psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui diverse sui rapporti tra psicoanalisi e pensiero ebraico e sull’elaborazione del trauma della shoah, nei sopravvissuti e nei loro discendenti. È cofondatore e attuale presidente dell’associazione ambientalista The Italian Council for a Beautiful Israel, con la quale ha organizzato diverse iniziative in collaborazione con le principali università per favorire una maggiore consapevolezza sulle problematiche ambientali. Nel 2020 è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale della Repubblica per il contributo portato al Quirinale su invito del Presidente Sergio Mattarella, per le celebrazioni della Giornata della memoria. Vive e lavora a Roma.

Micol Nacamulli, nata nel 1981, è un’artista ed educatrice romana. Dopo aver conseguito la Laurea in Pittura ed il Master in Arteterapia, decide di lavorare con i bambini, stimolandone la creatività attraverso laboratori i cui ingredienti principali sono il colore, la curiosità ed il gioco. Ingredienti che ritroviamo anche nei suoi quadri, nei quali è possibile, grazie alla potenza del colore e alle atmosfere oniriche, sognare ad occhi aperti. Nel corso degli anni partecipa a numerose mostre, sia collettive che personali. Illustra la copertina del romanzo Nina detta Ninì e nel 2020 esce il suo primo libro illustrato Cosa accadrà dietro ogni finestra? Storie di un condominio in quarantena.

Riccardo Lombardi (a cura di) (2020), La psicoanalisi al tempo del Covid-19. Un gruppo di terapeuti al lavoro. Ed. Palombi

È per me un piacere presentare questo conciso volumetto che propone alcuni lavori clinici che si interfacciano con problemi e possibilità che si sono aperti nel corso dell’attuale pandemia da Coronavirus. I sei brevi capitoli scritti dai dottori Cristiana Cioffi, Alessio Testani, Gabriella Vaccher, Rosaria Lodovichi, Giovanna Pinto e Stefano Zengarini mostrano, in un modo molto variegato di stili e situazioni, i problemi, le difficoltà, le impasse e i nuovi orizzonti vitali, terapeutici e creativi che si sono incontrati durante la pandemia attuale.

Questa pandemia da COVID-19 non era prevista e ha trovato tutti impreparati, compresi gli psicoanalisti che si son trovati costretti a ripensare in breve tempo i parametri abituali di orientamento del proprio lavoro. È stata, e continua ad esserlo, una sfida difficile. Al tempo stesso è stata una occasione per rinnovare il carattere primario dell’approccio psicoanalitico a confrontarsi con crisi, dolori mentali, catastrofi: eventi che, non diversamente da gioie, successi e passioni, appartengono alla nostra vita reale. Freud fu ispirato dall’Edipo Re di Sofocle nel suo fondare la psicoanalisi: una tragedia che proprio nel confronto con la peste trova il trampolino e la forza motoria per andare a scoprire l’inconscio e i livelli di profondità che caratterizzano la mente umana. Come già aveva intuito Eschilo ancora prima di Sofocle: Pàthei Màthos, attraverso il dolore una assennata esperienza.

Sfogliando queste pagine il lettore incontrerà diverse finestre, offerte in modo personale dai singoli autori, per affacciarsi a guardare l’esperienza degli ultimi tempi. Non ci si aspetti di incontrare dotti ed elucubrati concetti psicoanalitici, sia perché pensiamo che i concetti essenziali della psicoanalisi siano semplici ed intuitivamente accessibili a tutti, sia perché l’interesse primario di queste pagine è rivolto a fotografare il divenire dell’esperienza e la scoperta di se stessi, del proprio mondo interno e relazionale, in un contesto peculiare come la pandemia.

Dopo le rivoluzionarie scoperte dell’inconscio e del funzionamento precoce basato sulle fantasie di Sigmund Freud e Melanie Klein, l’orizzonte psicoanalitico rischiava di trovarsi saturato dalla potenza delle sue stesse scoperte. A questo punto, appena oltre la metà del Novecento, Wilfred Bion ha rimescolato le carte e rilanciato il valore dell’esplorazione psicoanalitica, sottolineando la relazione tra psicoanalisi ed ‘esperienza’. L’ambito della conoscenza è infinito e insaturabile, perché si nutre quotidianamente del nostro essere al mondo e del nostro quotidiano fare esperienza. La psicoanalisi non va allora a esplorare un inconscio, inteso come deposito di oggetti nascosti, quanto piuttosto va ad aprirsi a uno sconosciuto che continuamente mette in gioco la partecipazione di coscienza e inconscio: mentre attiviamo i nostri strumenti coscienti orientati alla conoscenza, facciamo continuamente uso del nostro inconscio e lo rimodelliamo nel contatto con gli accadimenti che incontriamo.

Preferiamo parlare di psicoterapia psicoanalitica per usare un’accezione amplia, che include la psicoanalisi, considerata come il nostro strumento di elezione per la pratica clinica e per lo sviluppo di un pensare in presenza di emozioni.

Esiste una tendenza a incarcerare la psicoanalisi nelle strettoie di una ortodossia, che non sempre è sostenuta da un corrispettivo empirico e da una equivalenza pragmatica. La psicoterapia psicoanalitica può essere intesa come la forma di psicoanalisi che più è disposta a plasmarsi nell’interfaccia con la realtà, senza in nulla declinare al rigore che è richiesto a una scienza clinica. Si potrebbe forse dire che la psicoterapia psicoanalitica è la psicoanalisi del futuro, visto che ci aspettiamo che sarà poi il futuro a validare modalità di approccio attuali, anche quando esse possono apparire talvolta eterodosse rispetto a certi standard istituzionali, perché il nostro obbiettivo primario è restare in linea con la realtà e promuovere un cambiamento verso il futuro.

(Tratto dalla quarta di copertina)

Riccardo Lombardi, analista di training della Società Psicoanalitica Italiana, è autore di numerosi contributi sugli stati mentali primitivi, tra i quali Formless Infinity (London-New York 2015) e Metà prigioniero, metà alato (Torino 2016).

Vedi anche

Nodi in psicoanalisi. Un anno di clinica a distanza. Riccardo Lombardi, Alessio Testani (Webinar, 6 marzo 2021)

 

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