Non è facile aiutare un adolescente deluso e frantumato dal disagio. Molto spesso non è sufficiente un setting duale che, nel migliore dei casi, offre al ragazzo un paio d’ore a settimana. Un adolescente così disperato molto spesso non ce la fa nel resto del tempo a contenersi e spesso finisce per farsi del male o ad attaccare quel contenitore insufficiente che lo ha deluso.
Con questo volume, l’Autore, partendo dalla teoria del funzionamento della mente adolescente, propone un’originale tecnica di lavoro psicoanalitico che passa attraverso il potere curativo del gruppo all’interno delle istituzioni, analizzando sia il gruppo evolutivo (con un funzionamento orientato alla crescita), sia il gruppo primitivo a funzionamento tipo branco.
Gli adolescenti hanno una naturale propensione a lasciarsi andare alla corrente della mente gruppale. Quando questa propensione viene ostacolata o bloccata da esperienze traumatiche la mente adolescente degrada nel funzionamento tipo branco.
Approfondendo questa linea di ricerca, l’Autore propone qui uno specifico strumento per valutare i diversi gradi di trasformazione delle emozioni e dei pensieri degli adolescenti: la Griglia Gruppo-Branco che, come la Griglia di Bion, ne raffigura attività, funzioni, trasmutazioni.
La seconda parte del volume permette di applicare tale inedito strumento (scaricabile gratuitamente dal sito www.francoangeli.it, nella Biblioteca Multimediale) alle esperienze con i gruppi di adolescenti all’interno dei contesti educativi di base (scuola), all’interno delle istituzioni per gli adolescenti al limite (centri di aggregazione giovanile, case famiglia) e nelle istituzioni riabilitative e curative (servizi della giustizia minorile e della neuropsichiatria infantile).
Daniele Biondo, psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, è socio ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI/IPA), socio ordinario e docente dell’Associazione Romana di Psicoterapia dell’Adolescenza (ARPAd) e co-direttore della rivista AeP. Adolescenza e Psicoanalisi. Dirige il Centro di Aggregazione Giovanile del Municipio 5 di Roma Capitale, gestito dal Centro Alfredo Rampi Onlus.
È autore di Fare gruppo con gli adolescenti (FrancoAngeli, 2008). Ha pubblicato con A. Novelletto e G. Monniello, L’adolescente violento (FrancoAngeli, 2000); con L. Cancrini (a cura di), Una ferita all’origine (Borla, 2012); con M.A. Lupinacci et al. Il dolore dell’analista (Astrolabio, 2015); con R. Di Iorio, Terrorismo e giovani (FrancoAngeli, 2019).
Il volume nasce da un dialogo clinico e teorico tra 9 analisti di 6 paesi europei, membri del Gruppo di Lavoro sulla Psicosomatica della Federazione Psicoanalitica Europea.
Il progetto, prima del lavoro e poi del volume, è nato dalla constatazione che, come in altri ambiti, la teorizzazione sulla psicosomatica è andata avanti a compartimenti stagni. Anche i volumi che contengono scritti di autori di orientamenti diversi si sono risolti in una giustapposizione di modelli, senza un confronto reale. Inoltre, gli stessi casi clinici utilizzati vengono in genere scelti appositamente per illustrare il proprio punto di vista, cosa che rende più difficile il confronto.
Il presente volume prende invece le mosse da due casi clinici, che costituiscono la base comune della discussione. Seguono una serie di capitoli, che trattano la rilevanza in pazienti somatici di tematiche centrali quali il trauma, la simbolizzazione, il transfert e il controtransfert, i meccanismi di difesa. Il dialogo si realizza nell’organizzazione di ciascun capitolo: due autori espongono ciascuno la propria posizione su un argomento, sempre in riferimento ai due casi clinici di partenza; un terzo autore discute poi i due punti di vista, cercando di chiarire convergenze e divergenze.
L’auspicio è che questo modo di procedere non solo permetta di approfondire meglio le diverse tematiche, ma possa aprire nuove domande e nuovi percorsi, fino al punto che il lettore possa crearsi in autonomia una propria teoria personale.
Jacques Press, curatore dell’edizione originale di questo volume, è tra i fondatori del Gruppo di Lavoro sulla Psicosomatica della Federazione Psicoanalitica Europea e ne è stato coordinatore dal 2012 al 2019. È analista di training della Società Psicoanalitica Svizzera. Si è formato con Pierre Marty e Michel Fain e ha ricevuto il Premio Pierre Marty per la Psicosomatica nel 1997. È autore di due volumi e numerosi articoli.
Luigi Solano, curatore della presente edizione italiana, è l’attuale coordinatore del Gruppo di Lavoro. È analista di training della Società Psicoanalitica Italiana. È stato per circa 40 anni docente di materie inerenti la psicosomatica presso diversi dipartimenti di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma. È autore di numerose pubblicazioni sull’argomento.