I fattori specifici che rendono efficace una terapia di gruppo
Due racconti e due modi di raccontare si intrecciano in Il gruppo come cura. Il primo presenta idee e teorie, il secondo propone la narrazione di sette sequenze di sedute di analisi di gruppo. Nella prima parte del libro vengono introdotti i tre protagonisti: le persone, il gruppo e l’analista. Nella seconda sono illustrate le idee-funzioni capaci di trasformare un gruppo in un gruppo analitico. L’autore si concentra poi sulla clinica a affronta in particolare il tema di quali siano gli specifici fattori e processi terapeutici.
Scritto in modo chiaro e coinvolgente, il testo può trovare posto nella “cassetta degli attrezzi” di psicoanalisti, psicoterapeuti di gruppo, psichiatri, psicologi e operatori di comunità. Il gruppo come cura è anche utile per accompagnare gli studenti di psichiatria e di psicologia nel loro incontro con l’analisi di gruppo.
(Tratto dalla quarta di copertina)
Claudio Neri, neuropsichiatra, insegna presso “La Sapienza” Università di Roma e l’Università degli Studi di Torino. È visiting professor dell’Università Lumière-Lyon II e membro ordinario con funzioni didattiche della Società Psicoanalitica Italiana (SPI). Nel 2017, ha pubblicato Gruppo, nuova edizione, Raffaello Cortina Editore.
Vedi anche
Intervista a Claudio Neri a cura di Maria Giovanna Argese (2016)
Scritti di: Stefano Bolognini, Nicoletta Bonanome, Basilio Bonfiglio, Paolo Fonda, Alfredo Lombardozzi, Giovanni Meterangelis, Claudio Neri, Anna Maria Nicolò, Lydia Pallier, Giancarlo Petacchi, Giulio Cesare Soavi, Annamaria Speranza, Roberto Tagliacozzo
Prefazione di Anna Maria Nicolò
Il gruppo di lavoro clinico a cui hanno partecipato eminenti psicoanalisti come Claudio Neri, Lydia Pallier, Giancarlo Petacchi, Giulio Cesare Soavi e Roberto Tagliacozzo a partire dai primi anni Ottanta, ha approfondito il tema teorico-clinico della Fusionalità, per giungere negli anni Novanta alla pubblicazione del libro Fusionalità: scritti di psicoanalisi clinica. Relativamente alla fantasia fusionale questi autori sostengono: “Tale fantasia si caratterizza con l’aspettativa della condivisione spontanea e non si accompagna alla violenza intrusiva. Essa si può considerare diffusa in tutte le età ed appartiene in gradi diversi sia alla normalità che alla più seria patologia. La <fusione> può essere immaginata con oggetti esterni o con oggetti interni, può essere cosciente o inconscia e rifiutata. Può assumere carattere difensivo nei confronti di emozioni spiacevoli (quali invidia o abbandono o altre forme di fusionalità gravemente regressive), ma può anche essere considerata come la realizzazione delle aspettative di un modo dell’essere sufficiente a se stesso. L’aspettativa fusionale frustrata può condurre a violente patologie. Inoltre la presenza nella stessa persona di inclinazioni fusionali e di aspirazioni alla individuazione può talora essere responsabile di gravi angosce conflittuali”.
Il presente libro, oltre a riproporre alcuni scritti dal testo originario, presenta una riflessione e una rivisitazione del concetto attraverso una serie di contributi, presentati in un convegno del Centro di Psicoanalisi Romano a Marzo del 2019, che tracciano una storia delle modalità in cui il gruppo di autori ha elaborato il concetto e mettono in evidenza la convergenza con le tendenze che all’epoca si prefiguravano nella psicoanalisi contemporanea, in particolare nello sviluppo della psicologia del Sé e della psicoanalisi relazionale. Vengono, inoltre, individuati alcuni importanti tratti innovativi riguardanti l’uso e lo sviluppo del concetto di ‘Fusionalità’ nella clinica psicoanalitica contemporanea.
(Tratto dalla quarta di copertina)
Alfredo Lombardozzi è socio ordinario della SPI e dell’IPA e socio ordinario con funzioni di training dell’ IIPG. E’ stato Direttore della rivista Koinos-gruppo e funzione analitica e Segretario scientifico del Centro di Psicoanalisi Romano. Ha pubblicato: Figure del dialogo tra antropologia e psicoanalisi, Borla, Roma, 2006 e L’imperfezione dell’identità. Riflessioni tra psicoanalisi e antropologia; AlpesItalia, Roma, 2015.
Giovanni Meterangelis Psichiatra e membro ordinario della SPI e dell’IPA. Ha lavorato dal 1980 al 2009 come psichiatra presso i servizi psichiatrici pubblici. Autore di numerosi lavori scientifici su tematiche psichiatriche e psicoanalitiche, ha curato per l’Editore Franco Angeli con C. Busato Barbaglio, C. Pirrongelli e L. Solano, Anticipare il futuro: la psicoanalisi oggi ( Roma,2017) e Enactment: Parole in azione ( Roma, 2019) con P. Boccara e G. Riefolo
Recensione di Adriana D'Arezzo
Vedi anche
In ricordo di Giulio Cesare Soavi, di Claudio Neri (2021)