La pubblicazione nel 2022 di alcuni inediti proustiani, nella traduzione italiana denominati I 75 fogli, ha offerto al lettore la possibilità di confrontare la celebre scena del bacio negato con le sue precedenti versioni, a cui va aggiunta quella contenuta nel Jean Santeuil.
La mia lettura individua in questo specifico episodio l’ombelico segreto da cui si dipartono per il Narratore conseguenze cruciali fra loro collegate:
– una concezione ambivalente dell’amore, fondata sul controllo in quanto scaturita dalla paura della perdita e dalla Gelosia;
– il voyerismo e la perversione sado-masochista;
– la profanazione ricorrente di figure genitoriali;
– il senso di colpa verso le persone più amate registrato soprattutto nei sogni;
– l’equiparazione fra morte e oblio.
L’approdo finale dell’opera, che individua nella creazione artistica la sola verità da Ricercare attraverso la discesa dentro di sé, avviene dopo la scoperta della soggettività di ogni percezione della realtà. Soltanto allora è possibile l’abbandono del fraintendimento infantile che sembra aver trasformato l’esperienza del bacio negato dovuta all’arrivo di un particolare visitatore, Charles Swann, nell’equivalente di una traumatica scena primaria. È questo episodio cruciale il punto di partenza per il Narratore proustiano di un’indagine sul funzionamento antilogico delle profondità della mente che propone sorprendenti analogie con le rivoluzionarie ipotesi sull’inconscio e sulle emozioni dello psicoanalista Ignacio Matte Blanco.
Alessandra Ginzburg
Psicoanalista didatta della Società Psicoanalitica Italiana e membro della International
Psychoanalytic Association. Ha studiato letteratura francese con Francesco Orlando e Arnaldo
Pizzorusso e si è impegnata nello studio e nella diffusione dell’opera dello psicoanalista cileno
Ignacio Matte Blanco.
Ha pubblicato con Riccardo Lombardi L’emozione come esperienza infinita, Angeli, Milano
2007; Il miracolo dell’analogia. Saggi su letteratura e psicoanalisi. Pacini, Pisa, 2011; Emozioni e
letteratura. La teoria di Matte Blanco e la critica letteraria contemporanea, Fabrizio Serra, Roma,
2017; La stoffa di cui sono fatti i sogni e le emozioni. Per un’applicazione clinica del pensiero di Matte Blanco, Alpes 2020.”