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Pubblicato col titolo "L'inconscio attraverso la musica e la vocalità". Il Verri, 1 2, 1993.
ABSTRACT Nella musicalità del parlare si esprime spontaneamente il linguaggio delle emozioni. Questa invisibile rappresentazione degli affetti viene istintivamente colta da ciascuno nei suoni della voce. Gli affetti inconsci trapelano attraverso la musicalità del parlare, così come attraverso i sogni. Le intonazioni della voce contengono cenni dell’inconscio infiltratisi nel discorso sotto forma di segni espressivi canori, sfuggiti alla coscienza, al pari dei lapsus. La musica e, in particolare, le voci del melodramma, sensibilizzando l’orecchio a ritmi, melodie e armonie, lo abituano a cogliere i risvolti fonetici del parlare, a sintonizzarsi con le “voci di dentro”. Per toccare gli aspetti più intimi dell’esperienza altrui, i più difficili da tradurre in parole, bisogna affinare, con l’aiuto della musica, quell’attitudine naturale a trarre dalla prosodia del discorso informazioni sullo stato affettivo degli interlocutori. |
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