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Pubblicato col titolo “Il Flauto Magico. Un’iniziazione all’insight estetico-musicale”. Psiche, IV, 1, 1996, e nel libro Prima della parola. L’ascolto psicoanalitico del non detto attraverso le forme dell’arte, F. Angeli, Milano, 2000.
ABSTRACT Leggere un’opera d’arte, per essere pensati dall’artista, non è eresia psicanalitica, ma un programma freudiano. Fu infatti la grande poesia tragica di Sofocle a suggerire l’Edipo e i fondamenti della Psicoanalisi. Il ribaltamento di prospettiva, nel caso de Il flauto magico è pienamente giustificato dall’andamento narrativo e musicale dell’opera. Un sorprendente succedersi di eventi, capovolgimenti e trasformazioni si possono cogliere nei personaggi, nella vicenda e nelle strutture musicali fruizione dell’opera. La magia della musica mozartiana consiste, tra l’altro, nel riuscire a far sì che l’ingenuo piacere di una fiaba, di un’avventura iniziatica, si ribalti e diventi per lo spettatore l’inizio di un viaggio introspettivo, ovvero l’inizio estetico di un insight. |
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