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Lavoro presentato al Centro di Psicoanalisi Romano il 14 maggio 1999. Pubblicato in Psiche, VIII, 2, 223-235 ABSTRACT Nella pratica psicoanalitica non è raro che il paziente viva, anche se in forma lieve, crisi di depersonalizzazione che segnalano una rottura, l’ingresso improvviso di qualcosa che non è stato rimosso, ma accantonato. Può essere un modo per proteggersi da una situazione difficile, quindi una difesa, ma può anche essere un momento evolutivo. In questo secondo caso, una rottura nella continuità della vita e nella coerenza dell’immagine di sé spingono la persona a integrare nella personalità aspetti nuovi. |
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